L'ansia delle coliche serali


Siamo abituati ad attribuire un nome ad un segnale di disturbo o disagio probabilmente per tranquillizzarci o comunque sentirci più sicuri.

Il primo disturbo è la così definita “colichetta serale” ma siamo sicuri che sia il dolore a creare le crisi di pianto serale?


Il neonato durante il pianto serale si contrae, chiude i pugni, ritrae le gambe e spesso, durante questo grande sforzo, emette aria.

Il dolore addominale dovuto alla presenza dell’aria dev’essere correlato ad un’infiammazione dell’apparato intestinale e la % di queste infiammazioni nei neonati è minima.


Quindi non piange perché ha le colichette?!?
Mio figlio emette aria, sono coliche d’aria sicuramente!

Prova a riflettere, se avesse dolore intestinale dovuto ad una colica, si presenterebbe solo dopo le 17.00?


Questi episodi serali coinvolgono circa 30% dei neonati nei primi 4 mesi di vita per poi passare lentamente. Ogni bambino si esprime a suo modo e quindi l’intensità e le caratteristiche del pianto sono sicuramente diverse.


Ti domanderai: ma allora perché piange? I motivi possono essere molteplici.

Prova a riflettere, il bambino ha vissuto per 9 mesi avvolto e cullato a ritmo nostro cuore, nella penombra, dove i rumori del mondo esterno sono lievi e ovattati.

Tu come ti senti quando nuoti sott’acqua?


Con la nascita, improvvisamente tutto cambia ed infiniti fastidiosissimi stimoli come luci, suoni avvolgono con prepotenza il nostro bambino.

Inoltre la reciproca stanchezza serale (parliamoci chiaro anche) l’ansia di affrontare un’altra nottata con un pianto continuo nell’orecchio contribuisce ad aumentare l’insicurezza del bambino che sarà ancora più nervoso.


Ricordati che tuo figlio è cresciuto dentro di te per 40 settimane, conosce i tuoi stati d’animo forse meglio di te li riconosce dai tuoi battiti, dal tono della voce.

Lui/lei sente subito se sei agitata, nervosa, oppure calma e sicura, in base al tuo stato d’animo reagirà di conseguenza.

Se la mia mamma è agitata, certo non posso star tranquillo/a!

Consapevoli di questo possono aiutarci a vivere i primi 4 mesi con più sicurezza, cercando di accogliere e calmare il pianto del bambino, alcune soluzioni che puoi provare:


Grazie al contenimento e contatto attraverso il babywearing.

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Utilizza un tono di voce calmo e affettuoso, appartati in una stanza tranquilla priva di stimoli (per esempio senza la tv accesa) con luci soffuse, cullalo dolcemente utilizza dei suoni bianchi, oppure canta una canzone che già conosce!


Previeni le crisi serali con un rituale rilassante, il massaggio infantile può essere un’ottima proposta per poi avvolgerlo in una coperta con la fasciatura del neonato (swaddling) nei primi mesi contribuisce a ridurre le crisi di pianto perché il neonato si sente protetto ed avvolto.

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Nota bene i seguenti articoli non hanno valore medico, si consiglia sempre di confrontarsi con il proprio specialista che solo grazie ad una visita specialista sarà in grado di rispondere alle vostre specifiche domande.


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